Bristol International Airport

L’Azienda

Quinto scalo regionale del Regno Unito Inaugurato nella sua sede attuale nel 1957, il Bristol International Airport è il quinto aeroporto regionale del paese con un traffico annuo di sei milioni di passeggeri, dato che le ultime stime del governo sul futuro dell'aviazione nel Regno Unito prevedono in raddoppio di qui al 2030. L'aeroporto serve un bacino d'utenza di 10 contee tra Inghilterra occidentale e Galles meridionale, con oltre sette milioni di abitanti entro le due ore di auto. Diciassette compagnie aeree e 56 tour operator contano voli diretti dal Bristol International verso 120 destinazioni in 29 Paesi e ne raggiungono altre 450 attraverso coincidenze internazionali.

La sfida

Forte crescita del trasporto aereo e della concorrenza La crescita esponenziale del traffico aereo, sia per affari che per svago, ha visto il numero di passeggeri del Bristol International più che quadruplicare nell'arco di un decennio. Di fronte alla crescente pressione concorrenziale tra compagnie aeree e tra aeroporti, tale sviluppo è destinato a gravare su tutte le voci di costo. Le linee aeree, infatti, chiedono tempi rapidi per l'evasione delle procedure a terra dei propri vettori, mentre i passeggeri danno per scontati livelli di servizio elevati, quali, ad esempio, sistemi efficienti di parcheggio. Per far fronte a tali aspettative, l'aeroporto di Bristol deve impiegare nella maniera più efficiente i mezzi che trasportano i passeggeri dai gate al velivolo e dai parcheggi al terminal e viceversa. Inoltre, l'aeroporto si è prefisso l'obiettivo strategico di ridurre in misura significativa la cosiddetta «Carbon Footprint» determinata dalle proprie attività: l'eliminazione delle soste a motore acceso dei mezzi di trasporto e di quelli di soccorso va intesa anche come prezioso contributo alla riduzione delle emissioni nocive.

La soluzione

21 veicoli in grado di trasmettere un'ampia serie di informazioni Semplice ma altamente efficace, la soluzione fornita da TomTom Telematics prevede la predisposizione a bordo di un device di gestione del parco veicoli. Il dispositivo interagisce con TomTom WEBFLEET, software basato sul web per il monitoraggio in tempo reale degli spostamenti dei veicoli in aeroporto, in grado di raccogliere e registrare anche una serie di informazioni aggiuntive con cui generare utili report al fine di rendere più efficienti il controllo e la gestione dei mezzi. Montato a bordo di ciascuno dei 21 veicoli, il dispositivo TomTom LINK 300 trasmette informazioni che consentono all'aeroporto di visualizzare posizione e percorso dei bus che trasportano i passeggeri dal terminal agli aeromobili stazionanti a distanza dalla struttura, nonché delle navette per i parcheggi e dei mezzi antincendio. Il sistema rileva, inoltre, i periodi protratti di sosta con veicolo in moto, segnalandoli al conducente e provvedendo allo spegnimento.

Di conseguenza, dall’aeroporto è possibile non solo ottimizzare le tratte dei bus air-side, ma anche ridurre il loro chilometraggio complessivo e, con lo spegnimento del motore durante lo stazionamento al minimo, anche i consumi di carburante, determinando un impatto positivo sui relativi costi e sull'ambiente.

Risparmi e benefici ambientali significativi Così si è espresso Steve Webb, Motor Transport Manager del Bristol International Airport: «Una fetta consistente dei nostri consumi energetici è legata al gasolio impiegato dai veicoli a terra. Oltre ai benefici per l'ambiente, il taglio dei consumi assicura anche risparmi significativi, particolarmente importanti in un momento in cui i costi dei carburanti sono alle stelle. Lasciare in moto per un'ora al giorno un veicolo delle dimensioni di un mezzo antincendio, ad esempio mentre presidia il rifornimento dei serbatoi di un aereo, come in realtà avviene, può costare fino a 3.000 sterline l'anno.» L'aeroporto ha potuto inoltre sfruttare i dati del sistema per giustificare l'investimento in una passerella per collegare direttamente gli aeromobili al terminal. Grazie a TomTom WEBFLEET, infine, si è riusciti a rilevare e registrare dati preziosi sul numero di spostamenti e sui tempi di carico e scarico delle stive.


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